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mercoledì 5 agosto 2009

Be inspired, be free

KDE 4.3.0 è stata rilasciata ieri. Si chima Kaizen - o Caizen, perchè le "K" si stanno riducendo drasticamente in KDE - che è il miglioramento continuo in tutte gli aspetti della vita. E per non escludere nessuno, KDE sarà presto disponibile anche per Windows e Mac anche se non vedo perchè dovreste volerli usare.



Novità a parte questo? Parecchie. Ma sono pigro e non ho nemmeno voglia di pensare tutto quello che è successo dall'ultimo post.

Sono stato all'Akademy, o meglio GCDS, tornando con alcune magliette e un senso di autocompiacimento che sfiora da vicino la presunzione. In fondo stiamo solo migliorando il mondo, no?

Scherzi a parte, il viaggio è stato fantastico, il talk è andato mediocremente, anche se a così poca distanza dal ritorno da Tokyo (due giorni) il fuso si è fatto sentire. In compenso è una scusa fantastica per quando mi comporto da idiota: è da aggiungere al repertorio, visto che mi servono spesso...

Gran Canaria ha una temperatura costante di 27 gradi, con un leggero vento e nuvole che diffondono la luce del sole, per cui è impossibile capire che ore sono guardando il cielo. QtSoftware ci ha regalato un asciugamano al posto della solita borsa, Google una sport-bottle. Si sono visti i gruppi di asciugamani verdi su tutta la Playa de las Canteras.

I party degli sponsor - Canonical, BasysKom e Nokia - sono stati divertentissimi. Alcolici e crocchette di formaggio, spiedini vari e sushi e gli sviluppatori di Amarok che si lanciano periodicamente in ululati.

al ritorno una scuola estiva su sistemi fuori equilibrio. Interessante, anche per la gente che ho incontrato.

E dopo aver letto tutta la letteratura che è venuta in mente al mio supervisor, la settimana scorsa inizio la tesi. Beh, non proprio, perchè nel frattempo ho finito altri lavori in parallelo e si sono sovrapposti altri impegni (leggi: scocciature). Riuscirò mai a fare qualcosa di utile?

venerdì 22 maggio 2009

Swimming in the Fermi Sea

Va bene, sono passati quasi due mesi. Sulle scale di tempo di internet corrispondono a tre o quattro cambi generazionali. Il blog sarà stato dato per finito; ho dovuto togliere la polvere prima di iniziare un nuovo post. Qualcuno si sarà chiesto se sono morto, il che spiega la corona di fiori che mi è stata recapitata oggi...

Ho fatto diverse cose di cui avrei dovuto parlare e probabilmente ora non le ricordo tutte. Forse mi serviranno altri post.

A Pasqua abbiamo visitato Padova e Verona. Entrambe bellissime. A Padova abbiamo visitato una mostra su Galileo (quasi un dovere professionale) e il palazzo storico dell'università (Palazzo del Bo).

Nel frattempo, quasi improvvisamente - o forse tanto lentamente che non me ne sono accorto - è arrivato il bel tempo. Che significa luce e sole, brezza, caldo e tutte le altre solite cose. Ma significa anche una folla di aspiranti bagnanti sugli autobus della mattina, che mi riempiono di urla e invidia. Dalla prossima settimana inizio a portarmi il costume in sissa...

Ho iniziato a mangiare alla mensa dalla parte opposta del parco, e per lo più studio in biblioteca, ma potrei anche iniziare a sfruttare finalmente l'enorme terrazzo del mio studio. Nonostante tutti i miei sforzi la ricerca di un supervisore rimane inesausta. È sfiancante dover parlare tutto il giorno, e torno la sera con la sensazione di non aver concluso nulla -- poco male.

Nel mio sforzo titanico per annullare ogni parvenza di privacy mi sono iscritto a last.fm in maniera da schedare i miei gusti musicali. Siccome ascolto ossessivamente poca roba alla volta, ogni tanto ho bisogno di cambiare e non ci sarà sempre in giro qualcuno a consigliarmi, anche se lo preferirei.

I miei prossimi spostamenti sono stati fissati, e ho prenotato i possimi biglietti per Tokyo.

I gabbiani la notte su piazza unità sono uno spettacolo che spero di fotografare presto...

Per ora non mi viene in mente altro, buonanotte a tutti.

giovedì 20 novembre 2008

Pranzo nel parco

L'altroieri abbiamo fatto un roast-beef a casa e, nonostante sia stato apprezzato ne erano rimaste alcune fette. Che ho deciso di portarmi alla SISSA ieri sotto forma di panino per fare un pranzo all'aperto.

Vicino alla scuola, come ho detto, c'è il parco di Miramare, giusto a ridosso del mare e fortuna ha voluto che il tempo fosse bello quindi sono andato a mangiare in mezzo al verde.

Il parco si raggiunge salendo la "Scala Dirac" dalla parte opposta dell'ICTP rispetto alla SISSA. D'inverno non è molto frequentato. In compenso è completamente coperto dalla rete Wireless dell'ICTP alla quale, purtroppo, non ho accesso. Sarebbe un posto magnifico per lavorare quando fa bello.

Per pranzo mi sono seduto su una panchina in compagnia di due passerotti. Uno era molto loquace e ha smesso di cinguettare solo quando gli ho tirato un pezzo di pane che ha afferrato al volo. Il secondo ha esitato a lungo, tanto che pensavo non avesse fame. Ma poi mi sono accorto che appena voltavo la testa si avvicinava di qualche passo... Mi sono girato per dargli il tempo di prendersi il cibo e allontanarsi di nuovo.

Poco lontano c'è un laghetto con altre panchine, ma qui predominano i cardellini, che sono molto più timorosi. Nel sottobosco si sentono ogni tanto dei fruscii ma non ho visto nulla, tranne una volta un gatto, con la coda dell'occhio.

sabato 8 novembre 2008

Primi giorni a Trieste

Per andare a Trieste uso, ovviamente, il treno. L'aereo potrebbe essere una valida alternativa, ma non ci sono voli nel week-end, per cui sono rassegnato a perdere 6 ore (quando va bene) di vita ogni volta che vorrò tornare a Torino... Durante il viaggio posso ammirare i disgustosi caseggiati del bresciano che sembrano fatti per essere scambiati con delle fabbriche e la vista sulla fortezza di Peschiera del Garda. Dopo il cambio a Venezia Mestre una piccola sorpresa: i treni regionali del Friuli.

Il regionale che mi porta a Trieste ha delle carrozze nuovissime, che comprendono uno schermo che comunica l'elenco delle fermate con rispettivi orari, velocità, temperatura, ritardo e se la toilette è occupata. Ogni posto ha una presa di corrente per attaccare cellulare o PC. É un esempio dell'efficienza del Nord-Est o solo una conseguenza del fatto che il Friuli è a statuto speciale (per cui ha un budget discretamente superiore alle altre regioni)?

La nostra casa è a poco più di cinquecento metri dalla stazione, e allungando leggermente si può raggiungere passando sul lungomare e a fianco di quello che i triestini chiamano "Canal Grande", per la gioia e l'ilarità dei veneziani. Per ora siamo ancora in fase magazzino portuale, ma speriamo che presto la situazione si normalizzi.

La SISSA si raggiunge con venti minuti di bus (il 36) ed assomiglia tantissimo a una scuola elementare costruita negli anni ottanta, ovvero una colata di cemento nel posto meno opportuno possibile, cioè nel parco di Miramare, giusto vicino al castello. La cosa positiva è che standoci dentro non si è costretti a guardarla e invece il panorama è abbastanza piacevole...

Il mio studio (numero 307) è quello tradizionalmente dedicato al primo anno di Stati Condensati. Si trova al terzo piano e dà su un terrazzo abbastanza ampio. Purtroppo qualcuno degli anni scorsi ha rotto la porta quindi per andarci dobbiamo passare dalla finestra... Per raggiungere la 307 bisogna passare attraverso la 306, in cui ci sono i PhD di biofisica.

Divido lo studio con Pierpaolo (italiano), Linh (vietnamita) e due ragazzi cinesi, di cui confondo i nomi con altri due che seguono i corsi. In ogni caso non abbiamo parlato molto, mentre Linh e un suo conterraneo di biofisica (Chu, o Xu non ho idea di come si trascriva) si sono dimostrati molto socievoli. Hanno scelto di venire in Italia rispetto ad altri paesi occidentali perchè la cultura è più simile alla loro. Adesso sono veramente curioso di vedere il Viet-Nam...

I corsi sono iniziati ma ovviamente non è possibile capire come saranno dalla prima lezione... I professori comunque si sono mostrati tutti molto disponibili. Piccole differenze...

La mensa è quella dell'ICTP, il centro di fisica teorica giusto a fianco della SISSA e collegato con un tunnel. Si paga, ma non c'è paragone con quella che mi sono dovuto sorbire per cinque anni. Almeno per ora, magari mi stancherò tra qualche settimana.

Ma la vera novità è che per la prima volta nella mia vita vado a studiare in un posto nuovo ma conosco già qualcuno. Questo significa che avrò un'ottima guida ai migliori pub e locali di Trieste, che non mancherò di provare al più presto!